Subaru

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Le origini dell'attuale Subaru risalgono alla Nakajiama Aircraft, fondata nel 1917 a Gunma, 70 km a nord di Tokyo, da Chikuhei Nakajima come Aircraft Research Laboratory. Nel 1945 l’azienda viene chiusa per ripartire sotto il nome Fuji Sangyo. Forte delle esperienze maturate nelle costruzioni aeronautiche, l’azienda inizia a fabbricare scooter e scocche di autobus, per poi passare alla produzione di automobili con il nome di Subaru. Il marchio delle sei stelle si rifà all'ammasso stellare delle Pleiadi e ricorda le cinque aziende che si sono riunite per formarla.

La Subaru 1000, presentata nel 1966, porta al debutto il motore a cilindri contrapposti che ancora oggi caratterizza la produzione della Subaru. Nel 1972 arriva la Leone Station Wagon con trazione integrale: una delle prime auto di serie ad adottarla senza essere una fuoristrada. La meccanica della Leone riprende quella della 1000 con l’aggiunta di sistema privo di differenziale o giunto centrale che consente di inserire la trazione posteriore con un innesto meccanico, azionato manualmente tramite una leva.

La trazione integrale permanente, ripartita tra gli assali da un differenziale centrale, arriva con la XT Coupé del 1987; il blocco del ripartitore centrale mediante un giunto viscoso è prerogativa della prima Legacy del 1989. La trazione integrale viene sublimata nel Mondiale Rally, con la Impreza più volte vittoriosa nel Mondiale, tanto nel Gruppo A quanto, successivamente, nel Gruppo N più affine alla produzione di serie. La gamma attuale include la Legacy, Forester, Outback e Brz, sportiva con trazione posteriore per gli amanti di questa soluzione tecnica.

BRZ

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